YOU ONLY LIVE ONCE.

Se capitate in Spagna e siete dentro uno Zara qualsiasi..afferrate qualsiasi cosa vi capiti sotto mano e portate il malloppo alla cassa! Lo so, non è niente di nuovo, ma è l’unico consiglio intelligente che la mia mente riesce a partorire in questo momento, soprattutto con queste foto sotto gli occhi: ho comprato questa giacca (ahimè, solo questa, perchè ormai la mia megavaligia straripante di qualsiasi tipo di indumento implorava pietà) a Barcellona a fine Marzo, pagandola ben 40euro meno che in Italia! Insomma, in pratica mi sono rifornita la macchina di due tacche in più di benzina al mio ritorno. Oggi sono in spirito parsimonioso-apocalittico. Forse l’aver passato la giornata di ieri a visionare interviste su crisi e disoccupazione potrebbe aver influito! Ma a voi giustamente di questo cosa importa?

Passiamo ad esaminare una ad una le componenti di questo outfit, se come me non avete niente da fare sarete lieti di leggere qualche parola farneticante in più!

La storia della giacca ve l’ho già raccontata ed i fallimenti amorosi legati a quel viaggio sono un’altra storia, con cui non vi assillerò. La sua compare, Camicia di Jeans, è stata protagonista di un percorso individuale fra i più classici: dallo scaffale di Zara all’armadio di camera mia (sì, amo Zara, si capisce?); ma nonostante la facile conquista continua ad esercitare su di me il suo fascino e mi diverto da morire ad indossarla in combinazioni sempre diverse (ci si diverte con poco)! Il denim crea il contrasto perfetto in un look total black: smorza l’impatto, rincara la dose di sano spirito rock e sdrammatizza il tutto. Mettere una semplice camicia bianca in una mise del genere sarebbe stato terribilmente scontato e forse avrebbe anche rievocato un pò troppo il look di una teenager punk che compare sullo sfondo di un video di Avril Lavigne, anche se probabilmente quella una Céline non l’avrebbe guardata neanche dalla vetrina, figuriamoci stringerla fra le mani! Adoro questa borsa, me l’ha regalata la mia cara nonnina a Natale e finalmente mi sembra sia arrivato il momento giusto per sfruttarla al massimo, una borsa bianca è difficile da portare bene, spero di essere stata “all’altezza della situazione”. I leggings stile pneumatico sono un classico, manco a dirlo, ed è così che arriviamo alle scarpe, cimelio scovato nel mio negozietto vintage preferito qui a Firenze. Rientrate nella categoria di quelli a cui l’idea di mettere il piede in scarpe già messe da altri fa venire i conati di vomito? Ecco io no, la portavoce del movimento è mia madre, che mi ha smontato queste povere Converse in tutti i modi possibili! Ho cercato di farle capire che sono scarpe uniche che nella loro vita precedente arrivavano quasi al ginocchio ed erano di un altro colore (presumo verdi, dalle parti in cui la vernice nera sta andando via) ed il ragazzo del negozio le ha customizzate di sana pianta, fra lavaggi particolari per macchiare la suola, sforbiciate e tagli qua e là, ma chiaramente questo mia madre non lo apprezza tutt’ora. Scellerata!

Vogliamo dunque parlare delle mie sconquassate mani da mordiunghieincallitadall’etàdi5anni? L’anello al mignolo è un regalo del fallimento amoroso, il fantastico anello accanto invece è uno dei tanti tesori scovati alla mostra dell’Artigianato e viene da Istanbul, città che avrei sempre voluto visitare, senza trovare mai qualcuno disposto a seguirmi. Per quanto riguarda le due croci, quella con pietre azzurre viene da un negozietto indiano, l’altra banalmente da Forever21!

Ok ho farneticato molto più del dovuto, vi lascio alle foto!:)

Blazer: Zara // Jeans shirt: Zara // Leggings: Benetton // Converse: vintage // Necklace: vintage // Sunglasses: H&M // Bag: Céline

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Francesca

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Ramble On.

Questa t-shirt che sembra sopravvissuta ad una sparatoria vi fa tornare in mente qualcosa? Esatto, la collezione primavera/estate di Balmain del 2011. Se vi state chiedendo se sia la maglietta originale non posso che sentirmi lusingata, vorrebbe dire che ho fatto un bel lavoro! Amo lo stile rock di Balmain, i suoi pantaloni dal taglio perfetto e soprattutto le sue giacche, che restano ineguagliabili per qualsiasi altra casa di moda, e amo sognare ad occhi aperti davanti a tali inarrivabili oggetti del desiderio per ore ed ore, immedesimandomi nella forte donna Balmain. Così quando ho pensato di essere riuscita ad individuare un capo della collezione che sicuramente sarebbe stato di gran lunga più economico degli altri mi sono catapultata da LuisaviaRoma, con la voglia di fare mio “un pezzetto del sogno” ed in testa solo una domanda retorica “Tanto, quanto mai costerà una semplice maglietta con due buchi?!

1000euro. Ecco quanto poteva costare una maglietta se solo portava un certo nome sull’etichetta. Inutile dire che durante quei tre secondi in cui i miei occhi hanno sostenuto il contatto visivo con il cartellino lo sconforto ha preso il sopravvento su di me. Fortunatamente i due secondi successivi sono rinsavita e ha prevalso il pensiero che un capo d’abbigliamento del genere avrebbe potuto crearlo anche un bambino di quattro anni, e di conseguenza anch’io.

E quindi eccomi qui con la mia maglietta di Zara personalizzata in puro stile Balmain, con una spesa di sì e no 10euro e meno di 8minuti di tempo impiegato per la manodopera. Lo so, come creazione è una banalità che non necessita neanche di spiegazione, ma mi fa sentire soddisfatta. E furba. Lasciatemi crogiolare nelle mie convinzioni.

Hat: ZARA // T-shirt: ZARA, custumized by myself // Skirt: H&M // Boots: ASH // Scarf: Alexander McQueen // Brecelets: Tiffany&Co. // Double ring: Forever21

PS: prima di questo io avevo un altro blog “GOOD GONE GIRL”, quindi se mi seguivate e volete continuare a farlo, seguite JOIN THE VOGUE!:)

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Francesca